Il Progetto 2017-09-08T19:35:40+00:00

Magra in Comune: sensibilizzazione e valorizzazione di un tratto fluviale del bacino del Magra nel Comune di Mulazzo

Azione II

Indagine sulla presenza delle specie ittiche e relative abbondanze nei principali corsi d’acqua
del bacino del fiume Magra ricadenti nel Comune di Mulazzo

Premessa

Nel percorso di valorizzazione e di ripristino delle qualità di un corso d’acqua dolce è senza dubbio di primaria importanza la conoscenza delle specie ittiche presenti ed eventualmente la messa in opera di azioni concrete che ne favoriscano il ripopolamento.
In quest’ottica si è sviluppata l’Azione II del progetto “Magra in Comune” che ha avuto lo scopo di mettere in luce la situazione faunistica dei corsi d’acqua appartenenti al bacino del fiume Magra nel Comune di Mulazzo e, successivamente, a rinforzare le popolazioni di pesci con immissioni negli stessi torrenti e fiumi monitorati. Le azioni di immissione sono state gestite in accordo con il Co.Ge.Ser provinciale e la FIPSAS di Massa-Carrara, che hanno condiviso i luoghi di immissioni e si sono preoccupati di selezionare il giusto quantitativo di pesci da rilasciare nei corsi d’acqua.
La collaborazione dell’Ente comunale ha portato personale in affiancamento ai coordinatori del progetto, partecipando fattivamente alle fasi sia di monitoraggio che di immissione.

Introduzione

Il bacino idrografico del Magra si sviluppa per circa 1686 km2 e fondamentalmente è costituito da due bacini pressoché paralleli, quello appunto del Magra e quello del fiume Vara. Lo spartiacque del bacino imbrifero è piuttosto irregolare e segue diverse direttrici a seconda del tratto considerato. I bacini del Magra e del Vara sono separati dalla dorsale che dal Passo dei Due Santi si dirama fino alle colline di Bolano in provincia della Spezia.
Favorite da un’elevata disponibilità di habitat ed ambienti, unitamente alla probabilità di incrementare il flusso genico con altre popolazioni derivate dai corsi d’acqua laterali, molte specie ittiche tra le più diffuse nel nostro Paese popolano questo fiume lungo tutto il suo percorso.
Senza dubbio la specie di maggiore interesse è la trota (Salmo trutta), un pesce appartenente all’ordine dei Salmonidi, che è naturalmente presente nei corsi d’acqua della Regione Toscana.
Nel caso in cui gli habitat siano sottoposti a forti shock ambientali le popolazioni ittiche potrebbero subire conseguenze dannose, anche se per la trota sembrerebbe essere sufficiente un periodo di due anni per recuperare i parametri di popolazioni normali, sia in termini di dimensioni che di struttura

I popolamenti ittici possono costituire un elemento fondamentale per la valutazione dello stato ambientale, tanto che la Direttiva Quadro sulle Acque 2000/06/CE (European Union 2000) stabilisce che tutti i Paesi dell’Unione si impegnino nella valutazione dello stato ecologico dei sistemi acquatici basandosi su elementi di qualità biotica. L’ittiofauna è componente primaria per il raggiungimento di questo scopo in quanto risponde a stress ambientali di varia natura, integrando gli effetti sulle altre componenti dell’ecosistema acquatico, in virtù della loro dipendenza da queste per la sopravvivenza, la crescita o la riproduzione. Inoltre, poiché molte specie hanno una vita relativamente lunga, l’analisi della popolazione, considerando parametri quali le classi di taglia, di età e di popolamento, può costituire una documentazione a lungo termine dello stress ambientale, ed un sistema di verifica dell’efficienza degli interventi di riqualificazione ambientale.

Esemplare di cavedano all’atto della misurazione

Esemplare di cavedano all’atto della misurazione

Il fiume Magra è stato sottoposto a forti deturpazioni da un punto di vista morfologico e, conseguentemente, idrico in seguito a fenomeni alluvionali verificatisi negli ultimi 10 anni. Proprio alla luce di questi sconvolgimenti il monitoraggio delle acque, sia mediante l’utilizzo di indici biotici, ma ancor più mediante il censimento della fauna ittica assume un’importanza cruciale. I risultati possono essere utilizzati nella comprensione di questi fenomeni ed essere d’aiuto nell’adozione di strategie gestionali che mirino al ripristino delle condizioni ambientali ed alla salvaguardia dei corsi d’acqua e dell’ecosistema ad essi connesso per l’immediato futuro.